ESTATE 2013 – OLEANDRI

I COLORI DELL’ESTATE – OLEANDRI

Il reportage di oggi è dedicato all’estate e alle sue meravigliose manifestazioni nel mondo della natura. L’Estate è appena iniziata e  sebbene tutt’ora il clima e le temperature sembrino essere la proiezione di una prolungata primavera, la natura sta ugualmente seguendo il suo corso stagionale offrendoci numerosi doni. Tra gli aspetti più interessanti di questa stagione non possiamo non prendere in considerazione quello dei colori accesi, forti, estesi e sgargianti.

Già l’anno scorso abbiamo dedicato un articolo a questo aspetto dell’estate, articolo disponibile al seguente indirizzo: http://camminoin.it/2012/06/27/oleandri/. In esso abbiamo attenzionato le bellissime e profumatissime macchie di colore regalate dalle fioriture di oleandro, che all’inizio di questa stagione rallegrano viali cittadini, giardini pubblici e privati, ville, autostrade  e pertinenze stradali extraurbane. La notevole diffusione di questa essenza vegetale è dovuta alla sua grande rusticità e alla sua straordinaria bellezza. L’oleandro è una pianta che non chiede veramente nulla e che dà tantissimo. La pianta ideale, la pianta che può essere facilmente dimenticata senza per questo correre il rischio di perderla. Essa prospera egregiamente perché non si tratta di una pianta esotica, ma di un arbusto spontaneo, che cresce abbondantemente nelle fiumare siciliane, specie nei tratti di fiume terminali, quelli cioè che si sviluppano a bassa quota. Il ciclo vegetativo di questa pianta entra in attività proprio in prossimità della primavera, quando l’arbusto, ridestato dalla luce e dal calore, riprende  a vegetare emettendo tenerissime gemme da cui si sviluppano rametti nuovi, foglie e boccioli. Gli esemplari cominciano a fiorire anche nei primi anni di vita, per cui l’essenza in questione è in grado di dare un  grosso contribuito di colore alla incantevole veste estiva della natura siciliana. I boccioli emessi in primavera esplodono in  effervescenti corolle super colorate all’inizio del mese di luglio. La Fioritura è sempre molto abbondante perché dall’apice di ogni singolo rametto vengono emessi grappoli che contano un numero elevatissimo di corolle. La grandezza dei fiori e il loro volume è tale da rivestire di colore l’intera chioma degli arbusti. Le varietà coltivate sono state selezionate nei vivai e presentano perciò caratteristiche ancora più evidenti e più affascinati. I loro fiori spesso sono più grandi, doppi, con infiorescenze talmente grandi ed estese da costringere la pianta a curvarsi sotto il loro peso. Inoltre i colori sono vari e le sfumature infinite. Nell’ambiente naturale invece questa pianta è presente nella varietà spontanea a fiore semplice di colore rosa pastello. Proprio in questi giorni tutte le fiumare che non sono state devastate da lavori di disboscamento, o di modifica dell’assetto naturale dei greti, sono colorate dalla fioritura abbondante e profumata di questa elegante presenza. L’effetto scenico è davvero interessante, in quanto la notevole diffusione dell’arbusto permette di trasformare i grigi, sassosi e aridi letti dei fiumi in coloratissime distese di fiori rosa. Questo fenomeno interessa le zone prossime alla foce, ove il letto fluviale si allarga al punto da diventare pianeggiate e notevolmente esteso. Nelle zone più a monte, invece, il restringimento dei valloni chiude il passaggio dell’acqua in letti di dimensioni ridotte, all’interno dei quali la corrente invernale non permette la crescita di alcun tipo di vegetazione. In questo caso l’oleandro è costretto a trovare riparo sui bordi esterni del fiume, ove prospera abbondantemente formando delle bellissime siepi che costeggiano il canale centrale del torrente. Lo spettacolo offerto dagli oleandri si prolunga fino ad un certa quota altimetrica, generalmente attestata intorno ai 300 metri slm, superata la quale l’arbusto non riesce più  vivere a causa dei rigori invernali. Questa essenza infatti sopporta molto bene il caldo e la siccità, ma teme tremendamente il freddo. Noi abbiamo voluto rendere omaggio a questo dono della nostra bellissima natura scegliendo nei reportage effettuati qualche settimana fa all’interno delle fiumare locali, gli scatti più interessanti che ritraggono la pianta, la sua fioritura e l’ambiente che la ospita. Le scenografie sono davvero incantevoli e creano atmosfere da sogno. La scelta del contesto naturale, utilizzato per produrre la documentazione, ci permette infatti di apprezzare ancora di più le qualità di questo fiore in quanto la sua bellezza viene ulteriormente esaltata dalla presenza degli specchi d’acqua e delle rocce che costituiscono il suo habitat spontaneo. Il pregio naturalistico è elevato perché, come sempre avviene, l’effetto della valorizzazione ed esaltazione della pianta si riflette contemporaneamente sulla bellezza del fiume e dei suoi innumerevoli scorci. Con l’occasione della fioritura dell’oleandro i torrenti si trasformano, infatti, in veri e propri giardini ricchi di colori, profumi, verde, acqua, animali e insetti. Tra questi ultimi citiamo i più variopinti e vistosi come   farfalle, coleotteri, libellule e scarabei.  L’oleandro è per loro un  punto di convergenza, un luogo ove trovare  ospitalità, refrigerio, nutrimento e bellezza. Come bambini, anche noi veniamo attratti dalla semplicità e dalla raffinatezza della sua bellezza, ne subiamo il fascino, ne apprezziamo la purezza, trovando in questa espressione della natura una nuova manifestazione della presenza di Dio, una manifestazione che ci rivela la dolcezza e la tenerezza di un Creatore capace di stupirci ogni giorno di più, per attrarci a sé con il gioco della seduzione, al fine di  consegnarci tutto  il suo amore.

Capo d’Orlando, 02/07/2013

Dario Sirna.

 

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